Un albero per la memoria

“La memoria non si cancella finché c’è qualcuno che la racconta, e nemmeno le foglie dell’albero”

Nel pomeriggio di giovedì 6 agosto, nel Giardino Urban2 del quartiere del Ronzone di Casale Monferrato, si è svolto per la terza volta l’evento di “Un albero per la Memoria”, un’iniziativa organizzata da Librarti APS insieme all’associazione culturale Yamato e con la partecipazione di AFeVA, con l’obiettivo di celebrare un piccolo bagolaro nato da uno Hibakujumoku, uno degli alberi sopravvissuti al bombardamento atomico di Hiroshima del 1945. Si tratta di un appuntamento che, anno dopo anno, ha assunto un significato sempre più profondo per la comunità casalese, quello di ricordare le vittime della bomba atomica e le vittime dell’amianto, due tragedie che sono accomunate dalla sofferenza e dalla giustizia. Il piccolo bagolaro è stato affidato nel 2024 dal Comune di Casale Monferrato all’associazione Librarti, affinché se ne prendesse cura e lo curasse nel Giardino Urban2 del quartiere del Ronzone, un luogo profondamente segnato dalla presenza dello stabilimento Eternit. Quest’anno a dare voce alla memoria del quartiere è stata la performance del Collettivo Teatrale C.E.T. di Casale Monferrato, composto dai formidabili interpreti: Ramona Bruno, Mario Saldí, Linda Chiola, Silvia Guala, Andrea Coppa e Marco Bersano. Lo spettacolo proposto dai membri del collettivo è stato tratto da “Teste storte e ribelli. Il Ronzone, luogo di frontiera” di Barbara Corino, un’opera nata da un lungo lavoro di ricerca sulla storia del quartiere. Attraverso lettere, documenti storici e racconti, la rappresentazione teatrale ha messo in scena la storia del Ronzone, dalle sue origini fino alle sue profonde trasformazioni, offrendo sul finale un toccante e delicato intervento musicale offerto dalla violoncellista Erika Patrucco. L’evento ha visto la presenza di Barbara Corino, autrice del libro e fondatrice dell’associazione Librarti, la dott.ssa Raffaela Costanzo di Yamato, il sindacalista e membro di AFeVA Bruno Pesce e infine il Vice Console del Giappone presso il Consolato Generale del Giappone a Milano, Mitsuhiro Wada che ha sottolineato il forte legame tra due comunità geograficamente lontane ma profondamente legate tra loro. La serata si è conclusa con una degustazione di tè freddi giapponesi (Genmaicha, Sobacha e Hoicha) offerto da Yamato e curato dalla tea sommelier Silvia Miglietta, e contemporaneamente gli ospiti, attraverso un’offerta, hanno potuto ricevere una piccola piantina, a sostegno delle future attività di Librarti. L’evento è stato cofinanziato da un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.